Dove richiedere l'atto di provenienza di un immobile e quanto costa

di Emiliano Mancini | 31/01/2020


Nell'ambito della vendita di una casa o della richiesta del mutuo da parte dell'acquirente, è richiesta la produzione di un documento: l'atto di provenienza dell'immobile. Si tratta senza dubbio di uno dei primi documenti da procurarsi nel momento in cui si decide di vendere casa.

Cos'è? A cosa serve? Quanto costa procurarselo e a chi richiederlo? Questi sono i dubbi più frequenti su questo argomento che vogliamo chiarire in questa guida.

Atto di provenienza immobile: a chi richiederlo

Atto di provenienza dell'immobile: cos'è e a cosa serve

L'atto di provenienza di un immobile è il documento che attesta la legittimità di disposizione del diritto reale sul bene da parte del venditore. In poche parole, con l'atto ci si accerta che chi vende la casa abbia effettivamente diritto a trasferire la proprietà, perché lì è indicato come ne è venuto in possesso.

L'atto di provenienza serve a dimostrare la proprietà di un immobile. Tuttavia non è sufficiente dimostrarlo presentando l'atto di proprietà, poiché è necessario accertare la legittimità di quell'atto ricostruendo a ritroso la storia dei passaggi di proprietà del bene.

Si tratta, dunque, di un documento particolarmente importante per la tutela dell'acquirente nella compravendita immobiliare e un tassello fondamentale nella validità sostanziale del trasferimento di proprietà di un bene immobile.

Validità dell'atto di provenienza: copia conforme o copia informe?

Il ruolo centrale dell'atto di provenienza nelle questioni che riguardano il trasferimento di proprietà (o l'iscrizione di un'ipoteca, nel caso del mutuo) richiede particolare attenzione alla forma con cui viene prodotto tale documento. Per evitare ritardi e ulteriori accertamenti, infatti, si consiglia sempre di richiedere copia conforme dell'atto, evitando di accettare copie non autenticate o una nota di trascrizione, che non hanno pieno valore legale.

Atto di provenienza: dove richiederlo?

Il trasferimento di un diritto reale deve avere evidenza pubblica. Per questo, è necessario per obbligo di legge che ogni atto venga annotato in registri pubblici. La richiesta della copia autenticata dell'atto di provenienza può essere presentata allo studio notarile che ha stipulato l'ultimo atto di trasferimento della proprietà.

Nel caso della compravendita immobiliare, può accadere che il notaio non svolga più l'attività, ma non c'è da preoccuparsi: come vedremo successivamente, è possibile reperire il documento per altre vie.

Come richiedere l'atto al notaio

Per procedere alla richiesta dell'atto di provenienza da presentare allo studio notarile sarà necessario venire in possesso di alcune informazioni relative all'ultimo trasferimento di proprietà dell'immobile.

Nello specifico:

  • nome del notaio che ha stipulato l'atto;
  • data dell'atto;
  • numero di repertorio;
  • tipologia di atto.

Sarebbe bene recuperare anche le seguenti informazioni:

  • la data di trascrizione o iscrizione nei pubblici registri;
  • il registro generale e il registro particolare in cui è stato iscritto l'atto.

Nel caso non si fosse in possesso di queste informazioni, si potrà richiedere una visura catastale dell'immobile, dove sono riportati il numero di protocollo e il nome del notaio rogante.

Fornendo queste coordinate, lo studio notarile sarà in grado di produrre il documento richiesto. Per capire meglio cosa richiedere, ecco un elenco esaustivo delle tipologie di atto che possono aver dato luogo al trasferimento di proprietà:

  • contratto di compravendita immobiliare;
  • atto di donazione;
  • atto di accettazione dell'eredità (non basta la dichiarazione di successione).

Può accadere che il notaio non sia più in esercizio e che lo studio notarile abbia chiuso. In questi casi, com'è possibile ottenere l'atto di provenienza?

A chi richiedere l'atto di provenienza se il notaio non esercita più

Qualora lo studio notarile che ha stipulato l'atto non fosse più in attività, la richiesta può essere inoltrata all'Archivio distrettuale notarile (si può individuare l'archivio di competenza attraverso lo strumento Archinota del Ministero della Giustizia) o alla Conservatoria dei Pubblici Registri Immobiliari (Agenzia delle Entrate).

Nel caso in cui l'atto sia stato trascritto a seguito della meccanizzazione (informatizzazione degli atti depositati presso la Conservatoria), il documento può essere richiesto anche tramite la piattaforma Sister dell’Agenzia delle Entrate.

Quando la provenienza è questione da Tribunale

In alcuni casi, la provenienza passa attraverso una sentenza del Tribunale. Nel caso di usucapione o nel caso di una procedura esecutiva immobiliare, ad esempio, è la sentenza o l'atto del Giudice a definire la proprietà dell'immobile. L'atto di provenienza sarà, dunque, rappresentato dal provvedimento dell'Autorità.

Atto di provenienza: il costo

Ottenere una copia dell'atto di provenienza autenticato attraverso l'Archivio distrettuale notarile dipende dalle informazioni di cui si è a disposizione, dal formato richiesto e dagli eventuali costi di spedizione. Una copia autentica in carta libera, in quattro facciate, fornendo tutti i dati indicati sopra (paragrafo "Come richiedere l'atto al notaio"), può costare 30€. La somma e le modalità di pagamento vengono comunicate al richiedente a seguito dell'individuazione dell'atto.

Nel caso di richiesta allo studio notarile, consigliamo di accertarsi preventivamente del costo della produzione di copia dell'atto di provenienza.


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