Valutare

Guida pratica ai bonus statali del 2023

06/09/2023 - Claudia Marrocu

Anche per il 2023 sono stati attivati numerosi bonus per incentivare la ristrutturazione degli immobili e implementarne il risparmio energetico, un aiuto fondamentale per chi sta pensando di acquistare un immobile che presenta, però, lavori di ristrutturazione da fare.

Nello specifico, le agevolazioni riguardano opere di ristrutturazione, riqualificazione energetica e misure antisismiche. Vediamole nel dettaglio.


 

Acquisto abitazioni “green”

Per chi ha acquistato o acquisterà nel 2023 un immobile (casa singola o appartamento) di classe energetica A o B, ceduta da impresa costruttrice o ristrutturatrice, è prevista una detrazione del 50% dell’importo corrisposto nell’anno corrente per il pagamento dell’IVA. Rientrano nella detrazione anche le pertinenze acquistate insieme o comunque entro il 31/12/2023. Va precisato che, sia l’acquisto che il pagamento, devono essere fatti entro l’anno corrente.


Bonus ristrutturazioni 2023 

Per chi intende ristrutturare casa, ecco gli interventi che rientrano a pieno titolo nel piano di incentivi:

  • Opere di manutenzione straordinaria, restauro, risanamento conservativo e ristrutturazione edilizia;
  • Interventi mirati al miglioramento del risparmio energetico dell’immobile (rientrano tutti quegli interventi che permettono di risparmiare energia, come l’installazione di infissi isolanti, le tende, i pannelli fotovoltaici ecc) 
  • Messa in sicurezza e rifacimento impianti elettrici e a metano (messa a norma degli edifici);
  • Eliminazione delle barriere architettoniche;
  • Prevenzione furti;
  • Cablatura edifici e simili;
  • Misure antisismiche;
  • Prevenzione infortuni e malattie;
  • Messa in sicurezza contro eventi calamitosi;
  • Installazione gruppi elettrogeni di emergenza a gas.

Inoltre, per quanto concerne le parti comuni, rientrano nell’agevolazione, anche gli interventi di manutenzione ordinaria.

Le agevolazioni includono anche le spese che si devono affrontare per la realizzazione materiale dei lavori, la richiesta di perizie, relazioni e documentazioni, tasse ecc... 

Vediamole nel dettaglio:

  • Le spese per l’acquisto di materiali e l’esecuzione dei lavori;
  • La progettazione dei lavori e tutte le altre prestazioni professionali richieste dal tipo di intervento;
  • Spese di IVA, imposta di bollo e diritti pagati per le concessioni, le autorizzazioni, le denunce di inizio lavori, Tosap relativa all’area necessaria per l’impianto degli eventuali ponteggi;
  • Tutti gli oneri di urbanizzazione;
  • Le perizie e i sopralluoghi;
  • Il rilascio del visto di conformità dei dati e dell’attestazione di congruità delle spese oggetto delle opzioni di cessione del credito o di sconto in fattura;
  • La relazione di conformità degli stessi lavori in accordo alle leggi vigenti;
  • La redazione della documentazione obbligatoria necessaria a comprovare la sicurezza statica del patrimonio edilizio;
  • Tutti gli altri eventuali costi connessi alla realizzazione degli interventi e gli adempimenti posti dal regolamento di attuazione delle disposizioni in esame.

 

Su questa tipologia di interventi, può essere portato in detrazione il 50% delle spese sostenute fino al 31/12/2024 e fino a un massimo di 96 mila euro. Dal 1° gennaio 2025 la percentuale di spesa detraibile scenderà al 36% con un tetto massimo di 48 mila euro. La detrazione, come di consueto, verrà ripartita in 10 quote annuali.


 

Bonus eliminazione barriere architettoniche

 Tutte le spese sostenute dal 1/1/2022 fino al 31/12/2025 volte all’eliminazione delle barriere architettoniche dagli edifici abitativi e non, potranno godere di una detrazione pari al 75%.

Gli interventi contemplati riguardano l’installazione di ascensori, montacarichi e piattaforme elevatrici.

La detrazione, in questo caso, sarà ripartita in 5 quote annuali, e seguirà i seguenti parametri:

  • massimo 50 mila euro per edifici unifamiliari, funzionalmente indipendenti e con accessi autonomi;
  • massimo 40 mila euro per gli immobili facenti parte di edifici composti da 2 a 8 unità;
  • massimo 30 mila euro per gli immobili facenti parte di edifici composti da più di 8 unità;

 

Bonus mobili 2023 

Per chi sta ristrutturando casa è previsto un incentivo anche per l’acquisto dei mobili (ad esclusione di porte, tende, pavimentazioni e complementi di arredo in genere) e degli elettrodomestici a risparmio energetico. Nello specifico, si può usufruire di una detrazione pari al 50% della spesa sostenuta con un massimo di 8 mila euro per gli acquisti fatti nel 2023 e 5 mila euro per quelli fatti nel 2024. Anche in questo caso, la detrazione sarà ripartita in 10 anni e non si potrà trasferire agli eredi in caso di morte del contribuente o all’acquirente in caso di cessione dell’immoblie.

Bonus per interventi di risparmio energetico

Per chi investe in favore dell’ammodernamento del proprio immobile in funzione di un risparmio energetico, può beneficiare del cosiddetto “ecobonus” valido, salvo proroghe, fino al 31/12/2024. 

 

Esistono quattro tipologie di interventi che rientrano nell’incentivo.

    1. Riqualificazione energetica globale
      Fa riferimento a tutti quegli interventi relativi all’impianto di climatizzazione invernale con riferimento al D.M. Mise del 6 agosto 2020 e riguarda la sostituzione o l’installazione di impianti di climatizzazione invernale con pompa di calore, scambiatori per teleriscaldamento, impianti di cogenerazione, rigenerazione, impianti geotermici e interventi di coibentazione non aventi le caratteristiche per gli altri interventi agevolati.
      La spesa agevolabile non deve essere superiore a 153.846,15€ e la detrazione non può superare le 100 mila euro.

  • Interventi sull’involucro

Si tratta di interventi su edifici esistenti riguardanti strutture orizzontali (coperture e pavimenti) e strutture verticali (pareti esterne, finestre) che delimitano gli ambienti riscaldati e, se messi a norma, ne impediscono la dispersione del calore.

  

  • Bonus fotovoltaico

Rientra nelle agevolazioni anche l’installazione dei pannelli solari per la produzione di acqua calda per usi domestici o industriali.

La spesa agevolabile non deve superare i 92.307,69€ e la detrazione non può superare le 60 mila euro.

  

  • Sostituzione impianti di climatizzazione invernale

L’agevolazione riguarda la sostituzione di impianti datati e con classi energetiche dalla B in giù. La spesa massima, in questo caso, è di 46.153,84€ e l’importo massimo da portare in detrazione è di 30 mila euro. 

Rientrano nel bonus le caldaie a condensazione con impianti di classe pari o superiore alla A, le pompe di calore ad alta efficienza e gli impianti geotermici.



Proroga bonus verde

È stato prorogato fino al 31/12/2024 e riguarda la sistemazione di spazi verdi privati di edifici esistenti, unità immobiliari, pertinenze o recinzioni, impianti di irrigazione e per la creazione di coperture verdi e giardini pensili. 

L’agevolazione è pari al 36% della spesa e per un massimo di 5 mila euro l’anno. 



Bonus zanzariere 2023

Il bonus zanzariere 2023 rientra sempre nel ventaglio di interventi di riqualificazione energetica previsti dall’ecobonus. Consiste in una detrazione Irpef o Ires del 50% applicata su una spesa non superiore alle 60 mila euro per ogni unità immobiliare. 

L’acquisto deve essere fatto entro il 31/12/2023 e il recupero avviene in 10 anni. 

Requisito fondamentale per accedere alla detrazione è che le zanzariere siano oscuranti e che proteggano dalla luce e dal sole, con un valore Gtot superiore a 0,35 in modo da impedire l’aumento della temperatura all’interno dell’immobile. Inoltre, devono avere il marchio CE e rientrare negli standard di qualità previsti dall’Unione Europea.

Il bonus può essere richiesto in via telematica, tramite Spid, all’Enea entro 90 giorni dall’installazione.



Se sei alla ricerca di un immobile, consulta le nostre proposte. Clicca qui!

Inizia da qui, scopri a quanto puoi vendere il tuo immobile

Home  >  Guide  >  Valutare  >  Acquisto casa da ristrutturare: tutti i bonus da usare nel 2023.